PIAVE E PREALPI
Leonardo Trevisan

Altino LAGUNA - PREALPI
nei dintorni e lungo la Claudia Augusta

CLAUDIA AUGUSTA la via dei castelli

Il Sile   

  Piave e prealpi

e-mail: galterredimarca@gmail.com

Alcuni reperti preistorici, conservati in vari musei, testimoniano che la Vallata pedemontana della Marca Trevigiana fu abitata fin da tempi antichissimi. Numerose risultano anche le testimonianze che documentano il periodo romano, longobardo e medievale.

Tra i molteplici aspetti di carattere, storico, sociale ed economico della zona si evidenziano: la presenza, fin dall’epoca romana, di presidi militari, l’Abbazia di Follina che, rifondata dai monaci cistercensi attorno al 1150, diventò progressivamente fulcro di varie attività e il susseguirsi di vari dominii da quello della Serenissima a quello dell’impero Asburgico.

Con la realizzazione di nuovi e più idonei collegamenti viari,
la Vallata uscì lentamente dal suo isolamento iniziando un faticoso cammino (turbato anche da due guerre mondiali e dall’esodo emigratorio) fino ad arrivare all’attuale benessere economico e sociale.

Escursioni e itinerari permettono oggi di conoscere meglio la natura, la storia, l’arte e soprattutto la cultura popolare del bellissimo territorio “Piave - Prealpi”.

IL PERCORSO DELLA CLAUDIA AUGUSTA

In località dei Mercatelli di Colfosco la Claudia Augusta attraversava il fiume Piave. Sono ancora visibili i resti di un ponte romano e una massicciata a sostegno della strada. 
n quest’area la via romana Opitergium - Tridentum, si univa alla Claudia Augusta.

Quasi tutti  gli studiosi concordano sul tratto della strada imperiale da Altino all’oratorio di S. Anna località di Susegana, mentre propongono tesi diverse sul restante percorso.

Alberto Alpago Novello fa salire la Claudia Altinate per il Passo Praderàdego, Fraccaro la vedeva invece risalire il passo S. Boldo, Luciano Bosio la fa snodare lungo la valle
del Piave, passando per Valdobbiadene, Segusino, Vas e Marziai,  per poi ripiegare a Cesana verso Busche e Feltre (stesso percorso della strada romana Opitergiun - Tridentum), De Bon riteneva che essa risalisse il Piave fino
a Monte Croce Comelico per proseguire poi verso la Val Pusteria e il Brennero, Binotto e Villa la fanno risalire da Valdobbiadene verso il Cesen ed il Capitel de Garda sopra Lentiai per poi scendere a Cesana e proseguire verso Cesiomaggiore.

Altri pensavano al Fadalto come via d'accesso da Serravalle verso il Cadore.
 

 

 

 


Mercatelli. Ponte romano e massicciata di sostegno della Claudia Augusta.
 

  PERCORSO OPITERGIUM - TRIDENTUM
  Itinerarium Antonini, risalente all’inizio del III sec. d.C.

 

  Stazioni e distanze
  Ab Opitergium Tridentum    CX m.p. milia pedum (110 milia, circa 165 Km)
  Ad Cerasias             XXVIII m.p. (28 miglia, circa 42 Km)
  Feltria                      XXVIII m.p. (28 miglia, circa 42 Km)
  Ausucum                 XXX    m.p. (30 miglia, circa 45 Km)
  Tridentum                 XXIII   m.p. (24 miglia, circa 36 Km)

 

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