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LA STRADA DELL'AGOZZO
o LAGOZZO |
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| La strada dell'Agozzo | Terrazza Claudia Augusta | ||
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CLAUDIA AUGUSTA (Strada
dell’Agozzo o Lagozzo) |
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In passato, prima della realizzazione delle strade romane, i
collegamenti e le
Passaggio della Claudia
Augusta sul fiume Sile
“… Fino al
Sile,
la strada continua poi quasi intatta, ma poco più alta de’ campi In conseguenza anche di qua del Sile la via potè essere assai più alta di quello che ora si vede. In fatti di là del fiume e sopra la chiesa di Musestre la strada ricomparisce formata a guisa di argine elevato, e la facilità delle allagazioni in que’ luoghi induce a credere per ciò, che anche di qua e fino alla laguna ad argine pure ella fosse formata. Se così fu, il mastrico ora esterno avrebbe formato allora quasi il nucleo di questa bella via fino ad Altino per tre miglia. A Musestre poi vi è motivo di credere, che solido e magnifico ponte esistesse, il quale attraversava la Piave fluente un tempo per l’alveo odierno del Sile. La larghezza e velocità di questa richiedea certamente così, ed è osservabile, che quantunque né ponte ivi siavi, né traccia menoma di ciò, pure antichissima e costante tradizione corre presso gli abitanti, che vi fosse un grandioso ponte. Meraviglie anzi ne dicono, e niente meno, come se di bronzo fosse stato costrutto, (strana idea) ma che derivare potrebbe dalla solidità e grandezza antica dello stesso. Aggiungasi che il Sile è di grande profondità in quel luogo, e fui assicurato da molti, che tasteggiando il fondo del fiume con lunghe pertiche si toccano e si sentono là giù de’ pezzi ben grandi di marmo e di pietre. Avanzi potrebbon essere del ponte o distrutto nelle irruzioni de’ barbari, o profondatosi quando il paese in grazia di queste rimane abbandonato. Vi può aver avuta colpa anche la qualità del suolo spesso colà acquoso e mal fermo, per cui assorbe e ingoja corpi assai gravi. Certamente che la via volea colà un ponte, e lo volea solido e massiccio, perché l’alveo della Piave ivi era quasi 20 piedi profondo. La strada poi ad argine da Musestre prosegue a correre verso il nord. L’argine vedesi alto più di 20 piedi, e avente larga base. Un miglio circa dopo Musestre, le piogge avendone squarciato un fianco, io vi entrai, e vidi come posava sopra di un massiccio muro formato di mattoni commessi in calce. Il muro serviva dunque di base all’argine sulla superfizie della campagna. Non ebbi allora né il tempo, né il modo di meglio esaminare l’intera costruzione di tal via, fabbricata colla massima grandiosità. In fatti ella conservasi ancora, benchè abbandonata da dieci secoli almeno. Dopo un miglio circa vicino ad essa trovasi un villaggio chiamato S. Michele del Quarto che esisteva pure ne’ tempi romani, e perché posto alla IV miliaria venendo da Altino, ad quartum chiamavasi. Era tal luogo abitato anche nel 996, l’Imperatore Ottone III e il Doge Pietro Orsello avendovi stabilito un mercato tra i Veneziani e i sudditi del Regno italico. Vi si scopersero delle urne cinerarie, ed altre anticaglie, e tra queste le due lapidi seguenti: 1. TEXINI. MAXIMI CAECILIAE IVSTAE IN. F. P. LXV. R. P. LV.
2. L. CETHEGO L. F. SECVNDO
L. CETHEGVS. L. L. PRISCVS. Vi trovarono anche de’ sarcofagi latericcj con dentro scheletri, ed una larga tavola marmorea con greca iscrizione, e del tempo io credo quando Altino rifatto dopo il 452, in cui Attila ruinollo, non era caduto ancora in potere de’ Longobardi, come fu verso il 641” . |
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Strade romane e scavi di Altino. Archivio dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti n°224. Commissione per lo studio delle strade romane. |
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Colto da malore l'Imperatore LUCIO VERO lungo la strada dell'Agozzo in prossimità di Musestre. A titolo informativo ricordiamo che il Filiasi colloca a Musestre la morte dell'imperatore Lucio Vero. FILIASI J., Memorie storiche de’ Veneti primi e secondi, II, Venezia, 1796, p. 262. "Vedremo nella Storia come tre miglia prima di arrivare ad Altino, mentre nello stesso cocchio viaggiavano Marco Aurelio e Lucio Vero Impreratori, questo secondo colpito da apoplessia fu tratto dal carro, e sulla via stessa salassato. Ciò dunque successe a Musestre." Questo avvenne nel 169, mentre Vero e Marco Aurelio rientravano a Roma dal fronte orientale dove una campagna militare stava combattendo contro gli Alamanni ed i Marcomanni penetrati nei territori di Roma. Lucio Ceionio Commodo Vero (15 dicembre 130 - 169), più noto semplicemente come Lucio Vero, fu co-Imperatore con Marco Aurelio, dal 161 al 169.
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